Serata in ricordo di Fausto Amodei – Sabato 29 novembre, alle ore 18.00
Serata in ricordo di Fausto Amodei
“E se la patria chiama, lasciatela chiamare”
Sabato 29 novembre, alle ore 18.00
a Torino, in via Trivero 16,
nella Sala Multifunzionale dell’Associazione “VolerelaLuna”
INTERVERRANNO
Emilio Jona studioso dell’espressività popolare urbana e contadina e uno dei fondatori a fine anni Cinquanta, con Amodei, del gruppo “Cantacronache” che ebbe Torino come centro della canzone politica d’autore;
Franco Castelli presidente del C.R.E.O. Centro ricerche Etnomusicale e Oralità, etnomusicologo e storico orale, Direttore del Centro di cultura popolare “G. Ferraro” dell’ISRAL di Alessandria.
Carlo Pestelli cantautore e scrittore, canterà alcune delle canzoni più note di Fausto.
Fausto Amodei nasce il 18 giugno 1934 a Torino.
È stato architetto, politico e cantautore.
Militante del partito di Ferruccio Parri “Unità Popolare”, nel 1968 viene eletto deputato nelle file dello PSIUP.
Fausto partecipa al gruppo torinese Cantacronache, assieme a Sergio Liberovici, Michele L. Straniero, Giorgio De Maria, Margot Galante Garrone ed Emilio Jona. Con loro collaborarono letterati e poeti quali: Italo Calvino, Gianni Rodari, Umberto Eco, Mario Pogliotti e Franco Fortini.
“Evadere dall’evasione” era il motto coniato da Jona, in riferimento al proposito di una canzone finalmente realistica e anticonformista, in opposizione a una canzone usa e getta, semplicemente da consumare.
Fausto Amodei ha composto innumerevoli canzoni tra le quali si ricordano Ballata ai dittatori, Al Compagno Presidente, Ero un consumatore, Il tarlo, Il censore, Il giorno dell’eguaglianza, Il giuramento, Il ratto della chitarra, Per i morti di Reggio Emilia, Se non li conoscete, Al referendum rispondiamo NO, Sciopero interno… utilizzando la canzone come strumento di comunicazione politica. Le sue canzoni, ispirate in buona misura al cantautore francese Georges Brassens, del quale ha tradotto in piemontese e in italiano alcune canzoni ironiche e irriverenti, hanno avuto una funzione rilevante nella nascita della canzone politica e anche nello studio della tradizione popolare. Esse hanno accompagnato intere generazioni e sono ancora attuali.
Fausto Amodei è morto a Torino il 17 settembre 2025.








