Più difficoltà per i migranti nella rotta alpina in Val di Susa

Più difficoltà per i migranti nella rotta alpina in Val di Susa
di Giorgio Bono
Secondo i dati più recenti della United Nations Department of Economic and Social Affairs, nel 2024 il numero di migranti internazionali ha raggiunto circa 304 milioni di individui, pari al 3,7% della popolazione mondiale. Tra questa umanità in mobilità UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees) stima che alla fine del 2024 le persone costrette a fuggire da conflitti, violenze e persecuzioni abbiano raggiunto i 123,2 milioni. Nel contesto europeo questo flusso migratorio inarrestabile è costantemente alla ricerca di rotte migratorie per raggiungere parenti e amici residenti in qualche parte dell’Europa.
Il colle del Monginevro in Val di Susa è una di queste rotte alpine. Negli ultimi 10 mesi 15.000 migranti in cammino sono transitati al Rifugio Fraternità Massi di Oulx ricevendo accoglienza, un pasto caldo, un letto per riposare, una prima assistenza sanitaria e legale: un punto di sosta e ripartenza per chi si appresta a superare la frontiera tra Italia e Francia.
Da pochi giorni La Fondazione Talità Kum Onlus, titolare del rifugio, è stata costretta a ridurre l’orario di apertura del rifugio nel tentativo di ridurre i costi di gestione della struttura; fondi europei e ministeriali che nel recente passato avevano garantito l’apertura continuativa del rifugio si sono interrotti.
A fianco delle Fondazione opera, fin dall’apertura del Rifugio Massi nel 2018, una rete di volontariato che assicura un fondamentale supporto organizzativo alle molteplici attività quotidiane. Da quando il Rifugio ha ridotto l’orario di apertura i volontari hanno predisposto un presidio alla stazione di Oulx per accogliere i migranti in arrivo e offrire loro le prime forme assistenza, informazioni, un pasto caldo, prima assistenza sanitaria.
Di seguito il comunicato stampa preparato dai volontari della rete Sentieri Solidali Oulx, con l’indicazione anche degli estremi per eventuali donazioni a sostegno del Rifugio.
Care amiche e cari amici,
come sapete, dal 23 marzo il Rifugio Fraternità Massi di Oulx è stato costretto a chiudere durante le ore diurne, dalle 10 alle 17. Non perché il bisogno sia diminuito, ma perché le risorse disponibili da parte della Fondazione Talità Kum non sono più sufficienti a garantire un’accoglienza continuativa. Quando le politiche si fanno più dure, le conseguenze diventano concrete: meno accoglienza, più rischio, più vite esposte al freddo, alla fame, alla morte.
Noi volontari del Rifugio Fraternità Massi, a partire dal 23 marzo, durante le ore di chiusura della struttura, siamo presenti nei pressi della stazione di Oulx per accogliere le persone in arrivo, fornire informazioni sulla sospensione del servizio diurno, distribuire un pasto e offrire supporto, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili e alle famiglie con bambini, fino alla riapertura del rifugio alle ore 17. In allegato trovate alcune immagini del nostro presidio.
Si tratta di una risposta parziale, ma necessaria. Perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo. Anche una riduzione dell’accoglienza ha conseguenze dirette sulla sicurezza e sulla dignità delle persone.
In questi giorni abbiamo ricevuto molte manifestazioni di solidarietà e diverse richieste di attivare raccolte fondi a sostegno del rifugio. Vi ringraziamo profondamente. Allo stesso tempo, sentiamo la responsabilità di evitare che passi il messaggio che il problema sia risolvibile con il solo contributo economico dei singoli. Purtroppo non è così. Sono in gioco risorse importanti e, soprattutto, il riconoscimento da parte delle istituzioni del ruolo fondamentale del rifugio per la sicurezza e la protezione delle persone migranti in cammino in questo territorio montano così pericoloso. Un riconoscimento che in passato c’è stato e che deve necessariamente tradursi in un adeguato sostegno strutturale. Le risorse necessarie sono significative e solo scelte politiche chiare e coerenti possono garantire la continuità del rifugio e del suo ruolo essenziale.
Grazie per tutto ciò che potrete fare, anche attraverso eventuali raccolte fondi (di seguito trovate i riferimenti utili), ma soprattutto vi chiediamo di aiutarci a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni e della politica sul presente e sul futuro del rifugio.
Difendiamo insieme questo spazio di vita. Restare umani è una responsabilità collettiva.
1 aprile 2026
Rete Sentieri solidali – Oulx
– Per il funzionamento del rifugio: Fondazione Talità Kum – Budrola ETS – IBAN IT40L0200831060000041282734
Causale: Erogazione liberale a favore del Rifugio Massi Oulx
– Per l’acquisto di materiali ed attrezzature (scarpe da trekking, scarponi da neve, guanti, zainetti, coperte di salvataggio): Action For – IBAN IT16O0623030870000040796729
Causale: Libera donazione per progetto Migranti
In entrambi i casi le donazioni sono detraibili








