Insieme a Linda (autrice del libro) che racconta il dipanarsi della storia c’è l’attrice Silvia Elena Montagnini, che legge brani tratti dal libro. Non sono previste immagini, ma una colonna sonora composta da una musicista.
Nel 1974, per festeggiare il cinquantesimo dalla morte di Lenin, la federazione sovietica di alpinismo decide di organizzare un grandioso meeting internazionale in Pamir, alla base del Pik Lenin (7134 m), uno dei cinque Settemila delle repubbliche ex sovietiche. Come segno della distensione politica in atto tra Unione Sovietica e Stati Uniti, vengono invitati per la prima volta anche degli alpinisti statunitensi. È in questo contesto che prende forma un’idea, rivoluzionaria anche per il mondo alpinistico sovietico: organizzare una cordata di sole donne, composta dalle più forti alpiniste dell’Urss e capeggiata da Elvira Shataeva.
Le otto alpiniste decidono di compiere la traversata del Pik Lenin, di salire cioè dal versante ovest e scendere lungo la cresta est. Ma accade l’imprevedibile: arrivate in vetta il tempo si guasta e vengono sorprese da una bufera di violenza inaudita che le costringe a ripiegare in basso nel tentativo di proteggersi. L’attrezzatura però è poco performante, non regge alla furia di una tempesta d’alta quota e tutto viene spazzato via. I soccorsi partono ma sono respinti dal maltempo; così le alpiniste, rimaste senza riparo a settemila metri, esposte al gelo e alla bufera, muoiono una a una. Al campo base la tragedia viene seguita in diretta via radio, nello sgomento generale.







