Cod hard Retro art – venerdì 4 luglio alle 21.00 in via Trivero
Cod hard Retro art

E’ un lavoro del progetto musicale torinese Crac Autoproduzioni Sotterranee a cui ha portato il suo importante contributo vocale Raffaello Regoli, già ideatore e direttore artistico della Rassegna di Musica Diversa Omaggio a Demetrio Stratos che per anni ha avuto luogo tra Alberone e Cento, nonché protagonista di vari progetti musicali e teatrali attraverso la Compagnia Teatro Ribelle.
Il lavoro di tipo cantautoriale con sonorità che vanno dalla semplice forma canzone al punk-rock, fino all’improvvisazione rumoristica è formato da 17 episodi che affondano la loro ispirazione in gran parte nel secolo scorso per arrivare fino ai giorni nostri.
Eventi e sedimentazioni cantautoriali, di nomadismo tra improvvisazione ricerca sonora e rumorismo. Condotti da Crac Autoproduzioni Sotterranee e Raffaello Regoli detto “Stratuz” attraverso il filo rosso e nero dal secolo scorso ai giorni nostri e anche oltre l’orizzonte. Ricordi e storie realmente accadute che legano inevitabilmente sconfitte e vittorie: dai morti nelle trincee alle fughe sulla montagna; dai campi di concentramento alle vittorie in armi delle Resistenze; dall’alienazione e dalle nevrosi della Fabbrica-Metropoli ai sogni di liberazione degli anni ’70. Dalle successive sconfitte alle rinascite future passando per Genova 2001… Per l’indissolubilità di un sogno…
Breve leggenda dei brani presenti:
- NEL VENTO alcune voci raccontano indicando la direzione…
- La prima traccia, di cui esiste in YouTube il video clip, Ho visto la neve è ispirata ad un fatto realmente accaduto e abbraccia nel suo racconto tutto il percorso della Liberazione che va dalla fuga sulla montagna alla discesa al piano.
- Sulle tracce dell’immateriale perduto, di cui esistono nel sito internet dell’Omaggio a Demetrio Stratos undicesima edizione 2007 due versioni video, è un pezzo storico di Crac Autoproduzioni Sotterranee che oltre che ispirarsi al cantante greco degli Area, attraverso l’esplorazione filmica del campo di concentramento di Aushwitz-Birkenau ed avvalersi d’interventi di polacchi e tedeschi, parla del fuoco interiore della ribellione.
- INCONTRO (23 novembre 2002) mentre un corteo operaio si dirige verso la stazione di Porta Nuova per bloccarla, passato e futuro si sfiorano in un magico abbraccio.
- DIRE…NON DIRE dal maggio francese a Torino racconti sul ’68 con voci di Jean-Paul Sartre e del leader dei Vichinghi di Architettura.
- AGGUATI URBANI contro l’omologazione del pensiero debole… tra il mancamento di forze, l’abbattimento fisico e morale, tra il modo sleale e coperto per conseguire uno scopo, il raggiro e l’imbroglio dell’intrigo… si aggira un’ambigua utopia…
- ArROCCO mossa difensiva di fronte al muro che separa spesso il sogno e l’utopia dalla realtà. Alle volte i primi due possono creare brecce nel muro, ma molto più spesso sono le tragedie di una realtà devastante ad avere il sopravvento. L’essere umano può trovarsi in difficoltà a controllare questo contrasto lacerante …l’autodistruzione ne può essere una possibile conseguenza. Anche di questo brano esiste un video in YouTube
- TARGET 1999 con l’esacerbarsi del conflitto in Ucraina il mainstream cerca di avvalorare la tesi del ritorno della guerra in Europa dopo il 1945. Ma in verità gli USA (di cui per sottolineare il ruolo nefasto, come già fece Jimi Hendrix per il Vietnam, risuonano le note di “Star Splanged Banner”) e i loro alleati nella NATO la guerra guerreggiata nel vecchio continente l’hanno già portata con tanto di morti, feriti e mutilati parecchi anni fa nella ex-Jugoslavia. Potremo essere a pochi minuti dalla mezzanotte…in un attimo che la vita può trasformarsi in un incubo…
- Dove la luna rossa brano storico di Crac Autoproduzioni Sotterranee nato ai tempi del movimento altermondialista e delle giornate di Genova per descrivere una nuova generazione in marcia verso il tentativo di trasformazioni del mondo.
- SOTTERRANEI esplorazione sonora sulla condizione dell’individuo frammentato, alienato e nevrotizzato dai distacchi e dal restringersi della socialità in conseguenza di emarginazione, dipendenza estrema o privazione della libertà (ricovero coatto, reclusione) in cui si alternano disperazione, desiderio di fuga e speranza in un ipotetico futuro.
- ECLISSI, introdotta da versi tratti da “Poema del Male” e da “Al di sopra dell’Arco” di Abele Ricieri Ferrari detto Renzo Novatore, rivoluzionario, poeta e filoso anarchico, protagonista delle lotte di resistenza all’ascesa del fascismo nello spezzino e in seguito membro della banda di Sante Pollastri, si avventura negli abissi di una possibile scelta estrema dove il mondo conosciuto scompare.
- LABIRITI che PASSIONI benché l’area dell’”impossibile” sembra ridursi sempre più, il grande sogno dei dannati della terra resta indissolubile. Tra passati frantumati, sogni di cartone, fiori spezzati, disseminazione dei corpi , dematerializzazione dell’arte dell’artista, autocannibalizzazione delle classi dirigenti, viaggi virtuali, allucinazioni cyberpunk, visioni fuoriluogo, apparizioni… la nascita di nuove comunità capaci di un nuovo assalto al cielo resta, non solo una possibilità, ma una necessità.
- OTTOBRE come in una vendemmia un po’ tardiva dopo la presa del Palazzo d’Inverno vengono assaltate perfino le cantine dello Zar… anche se la storia poi finirà male…
- LA DANZA DELLO SPETTRO nel mondo della globalizzazione i grandi flussi migratori rimettono all’ordine del giorno i problemi della redistribuzione delle risorse e dell’uguaglianza tra gli esseri umani. Riattualizzando così una vecchia frase di Karl Marx e Friedrich Engels.
- VERSO FRANKENHAUSEN ipotetico parallelismo storico tra la sconfitta subita dai contadini della Turingia guidati da Thomas Muntzer nel lontano 1525 e gli operai Fiat (di cui tra l’altro molti immigrati dal sud e di origine contadina) nell’autunno del 1980 nella nostra città. Due sconfitte storiche, accomunate però anche nei suoi protagonisti da un’immensa speranza di liberazione sociale ed entusiastico ideale per una società senza classi e senza proprietà
- ALBA PARTIGIANA, utilizzando la contemporaneità dei termini Alba e 40 giorni si ispira all’esperienze delle Repubbliche Partigiane di Alba e Dell’Ossola, ma più in generale descrive l’angoscia dei momenti di ripiegamento della guerra di guerriglia fino alla vittoria finale.
- 14 APRILE 2023 …quando il vento








