APPELLO ALLA MOBILITAZIONE IN DIFESA DEL ROJAVA E PER UNA SIRIA DEMOCRATICA
Dal 27 novembre i nuovi scenari che coinvolgono la Siria rappresentano un passaggio storico epocale all’interno di un quadro globale pesantemente contraddistinto da guerre e genocidi, in ultimo il massacro in corso a Gaza contro il popolo palestinese.
Dopo piu’ di mezzo secolo il regime autoritario di Assad è caduto, segnando una potenziale opportunità unica per il paese e l’intera regione.
La fine della sanguinosa dittatura della famiglia Assad rischia però di essere sostituita dal progetto politico fondamentalista delle milizie filo-jihadiste di HTS guidate da Al Jolani, leader collegato negli anni ad Isis, Al Nusra e Al Qaeda.
Nonostante chi abbia contribuito e partecipato alla liberazione dal regime di Assad sia la popolazione intera (che in questi giorni sta agendo anche forme di autorganizzazione e autogestione in varie zone della Siria), specifiche milizie che ora si pongono come leadership di questa operazione, sono bande addestrate, create e armate dalla Turchia (un membro della Nato) che stanno attaccando direttamente l’Amministrazione Autonoma Democratica del Nord e dell’Est della Siria (DAANES).
Mentre HTS ha preso il possesso delle strutture statali e di Damasco annunciando la nascita della nazione islamica, da giorni l’Esercito Nazionale Siriano (SNA) sta ripetutamente attaccando, con il sostegno aereo turco, l’esperienza dell’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est. Un vero e proprio esercito privato che opera per procura agli ordini di Erdogan e che in questi giorni ha iniziato massacri, persecuzioni e rapimenti di civili e donne accusate di essere legati/e all’Amministrazione Autonoma (DAANES).
Il governo fascista turco sfrutta il caos in Siria per attaccare la rivoluzione in Rojava, con il fine di annientare il popolo curdo e il Movimento di Liberazione del Kurdistan per il suo progetto imperiale neo-ottomano.
Le Forze Siriane Democratiche (SDF) che stanno difendendo da giorni il Rojava e i territori autonomi dall’ex regime e dalle milizie jihadiste sono le stesse forze composte dalle Unità di Difesa del Popolo (YPG) e delle Donne (YPJ) che liberarono la Siria dall’ISIS nel 2014.
In Siria vediamo la possibilità e l’opportunità di solidarizzare con un’esperienza che rappresenta una terza via che costruisce un’alternativa democratica all’imperialismo, al nazionalismo e al fondamentalismo jihadista che si sta risvegliando. La rivoluzione in Rojava, la costruzione del sistema del confederalismo democratico, la convivenza pacifica tra differenti etnie, identità culturali, religioni e popoli che da piu’ di dieci anni stanno fiorendo in Rojava sono una speranza ed una realtà rivoluzionaria da difendere.
In Siria, in Kurdistan e in tutto il Medio Oriente, si è aperta una fase di caos senza precedenti, in cui la possibilità di una convivenza democratica fra i popoli non è mai stata così vicina né così in pericolo.
Invitiamo tutte le associazioni, forze democratiche, movimenti sociali e personalità pubbliche a prendere posizione, a esprimere solidarietà diretta all’esperienza rivoluzionaria in Rojava dell’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est e a schierarsi per una soluzione democratica per la Siria.
Invitiamo a partecipare ad una grande manifestazione solidale domenica 15 dicembre (dalle ore 15.00 in piazza Carlo Felice, Torino) per chiedere alla comunità internazionale e al governo italiano di:
1- Fermare l’aggressione turca: adottare misure immediate per fermare gli attacchi militari turchi, compresi gli attacchi aerei e i bombardamenti da parte delle forze armate turche e le azioni condotte dalle milizie per procura sostenute dalla Turchia e opporsi agli sforzi di occupazione militare turca in Siria.
2- Riconoscere DAANES: Fornire un riconoscimento formale a DAANES e garantire che DAANES sia incluso in tutte le decisioni politiche e amministrative relative al futuro della Siria. I curdi devono essere inclusi in tutti i dibattiti e le discussioni sul futuro della Siria. Le sfide che la Siria deve affrontare non possono essere affrontate senza la partecipazione della comunità curda siriana.
3- Fornire aiuti umanitari: fornire assistenza umanitaria urgente in collaborazione con le istituzioni DAANES per affrontare i bisogni degli sfollati.
Defend Kurdistan
#defendrojava
In aggiornamento la lista delle adesioni
SI-Studenti Indipendenti – CAU Torino CUB Torino – CSOA Gabrio – Verso il Kurdistan ODV-Alessandria – Centro Studi Sereno Regis – Giampiero Leo-Portavoce Coordinamento Interconfessionale Piemontese – Manituana – Coordinamento antifascista Torino -Volere La Luna








